amiche · creatività · cucito

Una gita all’aria aperta

 

 

La primavera stenta ad arrivare… Certi giorni c’è il sole e il giorno dopo piove.

Sarà che sono meteoropatica, sarà che vivo in un luogo in cui il sole fa capolino anche d’inverno, sarà che sono nata ad agosto ma non vedo l’ora che arrivi! Mi mancano le giornate piene di sole, le gite all’aria aperta, le camminate a piedi nudi sui prati con cani e bambini che corrono felici…

Quando ero bambina, la domenica facevamo sempre un pic-nic con degli amici dei miei genitori che avevano dei bambini coetanei con me e mia sorella e quello era un momento di assoluta libertà. Libertà di scorrazzare a più non posso, raccogliere fiori per le mamme, rotolarci nell’erba senza essere rimproverati per qualche strappo sul pantalone o la sbucciatura delle ginocchia. Quando si è bambini, la felicità è anche solo l’avventura di arrampicarsi su un albero. Mi piace ricordare la macchina carica di ogni vettovaglia, neanche partissimo per una settimana, e le mamme che si dividevano l’organizzazione delle torte rustiche per il pranzo.

Ecco, questi sono i ricordi che mi hanno accompagnato nella realizzazione del portateglie di stoffa. Forse questo piccolo progetto è intriso dell’affettuosa serenità di quei pensieri e ogni volta che lo uso per portare la mia melanzana alla parmigiana da qualche parte, c’è qualche amica che me lo chiede. Questa è stata la spinta per crearne sempre di nuovi, spronandomi alla ricerca di tessuti idonei e preferibilmente coloratissimi! Come questi papaveri rossi che già mi fanno venire voglia di stendere una tovaglia sull’erba, fosse anche del giardino condominiale 🙂

Vieni a curiosare nel mio negozio etsy e a scoprire tutte le fantasie disponibili per questo portateglie!

 

 

 

 

 

 

creatività · ecoprint

Primavera alla Landriana

ecoprint-sciarpe

 

Ci siamo! Nei giorni 20-21-22 aprile la produzione di sciarpe realizzate con la tecnica dell’ecoprint sarà in esposizione nei Giardini della Landriana, per la consueta mostra-mercato orto-floro-vivaistica di “Primavera alla Landriana”. E’ un appuntamento imperdibile per tutti gli esperti del settore o anche semplici appassionati e quest’anno c’è un motivo in più per godersi una bella giornata all’aria aperta: vieni a trovarmi e a toccare con mano l’impalpabile seta della collezione estiva. Rimarrai sorpresa/o dalle meraviglie della natura!

 

Ti aspetto nei giorni 20-21-22 aprile 2018, dalle 10 alle 19
Via Campo di Carne, 51
00040 Tor San Lorenzo – Ardea (Rm)

Primavera alla Landriana

amiche · creatività

Ecoprint

ecoprint.jpg

Oggi ti voglio raccontare dell’ecoprint ossia di come la natura ci regali forme e colori che possono essere fissati, come in una fotografia, sui tessuti naturali.

Alla fiera della creatività mi sono lasciata tentare da un workshop su questa tecnica che mi aveva sempre affascinato ma non avevo mai sperimentato anche se, in passato, mi ero già avvicinata alle erbe tintorie.

Alla fiera ho incontrato Carla e Cecilia di Feltro Creativo (su Facebook “Il colore delle foglie” ) con le quali anni prima avevo fatto dei workshop sull’infeltrimento ad acqua e, fatalità, stavano per iniziare una sessione sull’ecoprint. Quale occasione migliore?! Detto, fatto! Subito all’opera.

Con un rettangolo di seta, ho sperimentato. Ho usato praticamente tutti i materiali a nostra disposizione per vedere i risultati di ognuno: Prunus, eucalipto, cipolla rossa, cipolla bianca, casuarina (ma dove la trovo a Roma?), ippocastano, noce e così via… Il risultato? Sorprendente!

Il processo di tintura è un po’ metafora di vita: puoi disporre gli elementi nel modo che preferisci, cercando di farne qualcosa di bello e potendo solo immaginare cosa ne verrà  fuori ma c’è una dose di imponderabile. Bisogna poi avere la pazienza di aspettare il tempo di bollitura per la cessione delle sostanza tintorie, senza poter guardare cosa sta succedendo. Solo alla fine, con la curiosità di un bambino che scarta i regali di Natale, aprire il tuo tessuto e vedere se le cose sono andate come speravi. Potrebbero essere andate diversamente e, la natura sa stupirci, anche molto meglio di quanto pianificato!

Sì, l’ecoprint è anche questo: accettare i doni della natura e scoprire che a volte sono più belli di quelli desiderati ma, qualora non dovessero piacerti, puoi sempre rimettere in gioco il tuo tessuto e tingerlo di nuovo. Grazie Carla e Cecilia per avermi fatto scoprire questo mondo affascinante.

E tu hai mai provato l’ecoprint?

 

amiche · creatività

Abilmente

Ali.jpg

Ebbene sì, l’ho fatto…. Ho passato la giornata ad Abilmente, la fiera della creatività. Complice di questa ennesima avventura la mia amica Anna Maria. Una giornata densa, fatta di stoffe, colori, ali, amicizia, complicità e… eco-print! Ecco, questa è stata la nuova frontiera di oggi.

Sono sempre stata affascinata dall’eco-print, la tintura su tessuti naturali con le piante tintorie. In fiera, ci siamo lasciate sedurre dalla possibilità di fare un corso per realizzare una sciarpa in seta con questa tecnica e, ovviamente, non ce la siamo fatta scappare!

Manipolare materiali naturali è una delle esperienze sensoriali più belle. La natura ci regala forme e colori stupendi. La nostra arte sta nel combinarli insieme, con possibilità infinite… e qui viene il bello 🙂

Presto ti racconterò un po’ di più su quanto mi è piaciuta questa tecnica. Per ora ti posso dire che io e la mia sciarpa siamo tornate a casa soddisfattissime ❤

 

 

 

cucito

Kokeshi

pouch.jpg

Una delle cose che mi piace di più è elaborare un progetto. Di solito, l’idea germoglia da qualcosa che mi piace. Oggi la mia attenzione è stata catturata da questa stoffa con le bamboline giapponesi, Kokeshi appunto. Bella sì, ma mancava qualcosa finché non mi è capitato fra le mani un pezzo di denim… Trovato! Ecco l’abbinamento perfetto. Divertente e colorata ma, allo stesso tempo, con quel tocco in più dato dall’abbinamento dei due tessuti.

Come diceva Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”. E la mia piccola oasi di bellezza è il mio colorato mondo di stoffe 🙂

 

 

 

Senza categoria

Storia di una borsetta

tote trebleclef.JPEG

Ho sempre amato cucire. Insieme alla musica, è da sempre la mia grande passione anche se fino a poco tempo fa mi accontentavo di farlo nei ritagli di tempo.
Ancora quindicenne, ho cucito due costumi per me e mia sorella. Non erano perfetti ma quell’estate ne eravamo orgogliosissime!

.
Oggi vorrei farlo diventare il mio futuro e intanto continuo a cucire per le persone a cui voglio bene. I miei nipoti, figli di mia sorella, sono fra i destinatari preferiti ❤

.
Questa borsetta è stata realizzata per la figlia grande. È davvero un lavoro a quattro mani: il ricamo è opera di mia sorella ed io poi ho cucito la borsetta attaccando il pannello ricamato. Così ora mia nipote può andare felice incontro alle sue lezioni di musica, forte del messaggio di complicità e armonia fra sorelle racchiuso nella sua borsetta. Buona musica, amoredizia!

amiche

Le rondini sopra il mio cielo

swallows.JPG

Vivo in una grande città. La amo, nonostante il suo caos e non saprei vivere altrove. Ho viaggiato, visitato e lavorato in altre città e ho spesso pensato che le oasi di pace siano dentro di noi.

La mia oasi è lo spazio del mio studio/laboratorio/angolo tutto mio. Reso speciale da tante piccole cose. Una di queste sono le rondini che volano sopra la mia finestra.

Un giorno ho visto un quadro tridimensionale. Ho subito raccontato alla mia amica Anna Maria, amica del cuore e abile ceramista, di un’idea bellissima che già vedevo prendere il volo. Poche settimane dopo, le sue rondini, azzurre come il mio colore preferito e speciali come le sue doti, sono arrivate sulla mia finestra e mi fanno compagnia ogni giorno.

Una rondine non fa primavera ma queste tre fanno la mia felicità!

 

 

Senza categoria

Pioggia di fiori

 

DSCN4376.jpg

Qualche anno fa, ho fatto qualche esperimento con il feltro. Ho partecipato a qualche lezione e poi ho cominciato a creare.

Le possibilità sono infinite ma, alla fine, cucire mi piace di più e tutte le mie lane sono rimaste nell’armadio. Pochi giorni fa un’amica mi ha chiesto un consiglio su come recuperare una giacca che le piaceva tanto ma che si era bruciata con il fuoco di una candela.

Ho pensato subito che potevamo fare come i Giapponesi che, riparando, cercano di creare qualcosa di ancora più bello. Si chiama Kintsugi ed è una tecnica che, mentre ripara, valorizza la crepa senza volerla mimetizzare. Sembra che nasca dalla filosofia di trasformare in qualcosa di ancora più bello una frattura o un’imperfezione, aggiungendo valore. Ecco, è una bella metafora di vita e volevo metterla in pratica a cominciare da una giacca.

Ho realizzato dei “fogli” in feltro di vari colori, recuperando tutte le mie lane dall’armadio, e poi ho tagliato tanti fiori con una fustellatrice semi-professionale. Il risultato? La giacca è diventata ancora più bella!

 

 

Senza categoria

Chi sono

Dopo averci girato intorno a lungo, ho scelto di creare uno spazio di condivisione con questo blog. Un angolo creativo in cui raccontare delle storie.

Iniziamo da chi sono: sono una creativa, nel vero senso del termine ossia ho sempre amato creare e manipolare. Tagliare e cucire sono attività venute dopo, intorno ai quindici anni. Per dirla tutta, entrambe le mie nonne erano nell’ambiente: una delle due era un’abilissima sarta e l’altra una piccola imprenditrice che, con il marito, aveva messo su un’attività di tutto rispetto. Ero piccola ma ricordo questo mondo un po’ magico, fatto di stoffe, fili e colori. Non posso nascondere di esserne stata influenzata.

Nelle varie fasi della mia vita, mi sono dedicata ad attività creative diverse, alcune passeggere ed altre no. La musica mi accompagna dai miei sedici anni.

Ciascuno di noi ha una dote speciale; anche tu! Capirla e darle spazio rende la vita più piacevole. Non trovi?