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Vita moderna

bowl hotpad

Oggi ti racconto di come un piccolo oggetto possa essere un grande aiuto nella routine quotidiana.

Hai mai sentito parlare di presina da microonde? E’ una presina di forma concava che può essere messa, insieme al piatto, direttamente nel forno a microonde. A cosa serve? A non farti scottare nel tirare fuori dal forno la tua pietanza riscaldata.

Troppe volte ho fatto cadere il pranzo perché mi sono ritrovata fra le mani un piatto inaspettatamente incandescente. Certo, potrei prestare maggiore attenzione ma lo sai anche tu che, nella vita multitasking di una donna moderna, l’attenzione a volte è dedicata ad altro. Dopo alcuni pranzi finiti in terra (ovvio, me lo riscaldo perché non ho tempo di preparare, lo faccio cadere e… niente, esco e compro un pezzo di pizza) ho scoperto in rete un blog in cui si parlava di questo oggetto a me sconosciuto e mi sono resa conto che non era per tutte così ignoto! Ho creato la prima presina per mera utilità personale e, come spesso accade con le mie creazioni, ne ho cucite altre per le richieste delle amiche.

So già cosa ti starai chiedendo…. mi sono fatta le stesse domande: ma non si brucia? L’importante è che sia tutto cotone e non ci siano fibre sintetiche. La forma particolare consente di posizionarci dentro un piatto fondo, una ciotola, una tazza e molto altro. A volte d’estate la uso anche per tenere la coppetta di gelato senza ibernarmi la mano 🙂

Realizzarne una è davvero molto semplice se hai un minimo di tecnica di cucito o di manualità. So che la soddisfazione di realizzare qualcosa è grandissima, soprattutto se poi la usi tutti i giorni o quasi. Proprio per questo ho realizzato un tutorial per spiegarti passo passo, foto per foto, come realizzare la tua. Ho creato il tutorial sia in italiano che in inglese ed è uno degli articoli più venduti del mio negozio Etsy. Le recensioni lasciate da chi lo ha acquistato sono la soddisfazione più grande. Vuoi cucire anche tu la tua?

Non hai tempo o non sei in grado di farlo? Puoi trovare le presine già fatte nel mio negozio Etsy. Vedrai che anche tu non potrai più farne a meno!

 

 

creatività · Senza categoria

Gioielli in vetro Tiffany

vetro-Tiffany

Voglio raccontarti di una piccola gioia di questi ultimi giorni.

Mi sono regalata un gioiello: un ciondolo in vetro Tiffany. Cosa ha di speciale? E’ molto più di un ciondolo.

Ho visto questa collana nella vetrina virtuale di un negozio su Etsy. Certo mi piaceva ma di gioielli è pieno il mondo… perché proprio questo? Cos’è che fa la differenza quando scelgo di acquistare?
Diciamo la verità: il 95% dei nostri acquisti non sono strettamente necessari. Sono cose di cui potremmo fare a meno ma scegliamo di non privarcene. Personalmente, mi piace spendere per qualcosa che non sia solo ciò che promette di essere ma racconti una storia. Amo l’acquisto consapevole. Amo sapere cosa c’è dietro ad ogni oggetto del desiderio e questo spesso fa la differenza fra l’acquisto e il passare oltre senza comprare.

Questa collana è stata realizzata da una creativa che è anche una bravissima artigiana ma non solo questo. Ho avuto modo di conoscerla ed ho incontrato una bella persona. Solare, colorata e splendente come i gioielli che crea. Si tratta di gioielli realizzati con la tecnica del vetro Tiffany. Ai miei occhi è una tecnica così artisticamente complessa che non saprei neanche spiegarla; lei, invece, ne tira fuori gioielli speciali che aspettano di essere scelti dalla persona giusta. A volte sono molto originali ed io non sono in grado di osare così tanto 🙂 Di recente ho visto questo ciondolo che mi “assomiglia”: semplice e lineare ma, allo stesso tempo, originale. Me ne sono innamorata! Carta di credito alla mano, click, sei mio! “Ora devo solo aspettare di riceverlo” ho pensato… e con il pacchetto è arrivata un’altra sorpresa: una confezione molto curata, con un bel sigillo in cera-lacca. Ecco, nel pacchetto c’era molto di più di una collana: c’era la cura e l’abilità di una donna che sa rendere unico, nella sua semplicità, anche un piccolo gioiello; c’era l’arte di una creativa che ama sperimentare e osare; c’era l’intraprendenza di una artigiana in grado di farmi risplendere con un dettaglio in vetro Tiffany…

Che altro dire?!?! Grazie Conny!

Sei curiosa di visitare il suo negozio? Lo trovi su Conny’s Kreations oppure puoi leggere il suo blog Conny’s Kreations blog e se hai domande contattala, sono sicura che sarà felice di risponderti.

 

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Cosa fa una Business Coach?

giochidipanno-blog

Da qualche mese sono entrata in contatto con una Rete di imprenditrici. Una bella realtà, uno spazio in cui confrontarci, sostenerci e darci opinioni e suggerimenti. Ma non è di questo che voglio raccontarti: tu sai già qual è il super-potere delle donne che si sostengono e collaborano.

Ad una delle riunioni ho conosciuto una “Business Coach”. Ah, interessante… “E cosa fai esattamente?” è stata la mia domanda a cui Simona, così si chiama, ha risposto così bene da convincermi ad intraprendere un percorso con lei.

Lei è un po’ il mio specchio. Non mi dà suggerimenti ma mi aiuta a sbrogliare la matassa di pensieri che già sono dentro di me. Ogni volta, dopo il nostro incontro, penso “Ma certo! Come ho fatto a non pensarci prima?!” Fin qui, ci siamo viste un paio di volte ed io già ho ripreso in mano il mio blog, scritto da capo la presentazione del mio negozio Etsy, aggiunto nuovi prodotti alla vetrina del negozio; insomma lei è la spinta per stilare delle priorità e concretizzarle.

Lei è il mio punto d’incontro con la realtà. Mi riporta con i piedi per terra ogni volta che faccio voli pindarici su prodotti che mai vedranno la luce oppure che comprerei solo io e non interessano a nessuno.

Ti confesso anche che non sono un “caso” facile: ho alle spalle quasi due decenni da lavoratrice dipendente. Il destino mi ha offerto la chance di cambiare la mia vita lavorativa ed io ho voluto coglierla. Ecco, sì, queste sono belle parole e sono sicura che anche tu ti riconosci nei miei sogni ma… sogni, appunto. E non solo di questi si vive. Simona mi aiuta a capire da dove cominciare a metterli in pratica e far sì che diventino il mio futuro. Mi spinge e mi accompagna alla ricerca delle risposte che già conosco ma che magari non ho ancora messo a fuoco. Per lavorare in proprio non bastano le idee: bisogna anche occuparsi di una infinità di attività correlate che, senza una guida, possono farci perdere la bussola. Io ho scelto di essere un’artigiana 2.0 e di intraprendere un percorso di coaching per far sì che la mia attività non sia solo il mio lavoro ma anche un raggio di sole nelle mie giornate e in quelle delle mie clienti.

Sei curiosa di sapere fin dove mi porterà il percorso con la mia business coach? Continua a seguirmi o lasciami un commento.

 

amiche · creatività · cucito

Una gita all’aria aperta

 

 

La primavera stenta ad arrivare… Certi giorni c’è il sole e il giorno dopo piove.

Sarà che sono meteoropatica, sarà che vivo in un luogo in cui il sole fa capolino anche d’inverno, sarà che sono nata ad agosto ma non vedo l’ora che arrivi! Mi mancano le giornate piene di sole, le gite all’aria aperta, le camminate a piedi nudi sui prati con cani e bambini che corrono felici…

Quando ero bambina, la domenica facevamo sempre un pic-nic con degli amici dei miei genitori che avevano dei bambini coetanei con me e mia sorella e quello era un momento di assoluta libertà. Libertà di scorrazzare a più non posso, raccogliere fiori per le mamme, rotolarci nell’erba senza essere rimproverati per qualche strappo sul pantalone o la sbucciatura delle ginocchia. Quando si è bambini, la felicità è anche solo l’avventura di arrampicarsi su un albero. Mi piace ricordare la macchina carica di ogni vettovaglia, neanche partissimo per una settimana, e le mamme che si dividevano l’organizzazione delle torte rustiche per il pranzo.

Ecco, questi sono i ricordi che mi hanno accompagnato nella realizzazione del portateglie di stoffa. Forse questo piccolo progetto è intriso dell’affettuosa serenità di quei pensieri e ogni volta che lo uso per portare la mia melanzana alla parmigiana da qualche parte, c’è qualche amica che me lo chiede. Questa è stata la spinta per crearne sempre di nuovi, spronandomi alla ricerca di tessuti idonei e preferibilmente coloratissimi! Come questi papaveri rossi che già mi fanno venire voglia di stendere una tovaglia sull’erba, fosse anche del giardino condominiale 🙂

Vieni a curiosare nel mio negozio etsy e a scoprire tutte le fantasie disponibili per questo portateglie!

 

 

 

 

 

 

creatività · ecoprint

Primavera alla Landriana

ecoprint-sciarpe

 

Ci siamo! Nei giorni 20-21-22 aprile la produzione di sciarpe realizzate con la tecnica dell’ecoprint sarà in esposizione nei Giardini della Landriana, per la consueta mostra-mercato orto-floro-vivaistica di “Primavera alla Landriana”. E’ un appuntamento imperdibile per tutti gli esperti del settore o anche semplici appassionati e quest’anno c’è un motivo in più per godersi una bella giornata all’aria aperta: vieni a trovarmi e a toccare con mano l’impalpabile seta della collezione estiva. Rimarrai sorpresa/o dalle meraviglie della natura!

 

Ti aspetto nei giorni 20-21-22 aprile 2018, dalle 10 alle 19
Via Campo di Carne, 51
00040 Tor San Lorenzo – Ardea (Rm)

Primavera alla Landriana

amiche · creatività

Ecoprint

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Oggi ti voglio raccontare dell’ecoprint ossia di come la natura ci regali forme e colori che possono essere fissati, come in una fotografia, sui tessuti naturali.

Alla fiera della creatività mi sono lasciata tentare da un workshop su questa tecnica che mi aveva sempre affascinato ma non avevo mai sperimentato anche se, in passato, mi ero già avvicinata alle erbe tintorie.

Alla fiera ho incontrato Carla e Cecilia di Feltro Creativo (su Facebook “Il colore delle foglie” ) con le quali anni prima avevo fatto dei workshop sull’infeltrimento ad acqua e, fatalità, stavano per iniziare una sessione sull’ecoprint. Quale occasione migliore?! Detto, fatto! Subito all’opera.

Con un rettangolo di seta, ho sperimentato. Ho usato praticamente tutti i materiali a nostra disposizione per vedere i risultati di ognuno: Prunus, eucalipto, cipolla rossa, cipolla bianca, casuarina (ma dove la trovo a Roma?), ippocastano, noce e così via… Il risultato? Sorprendente!

Il processo di tintura è un po’ metafora di vita: puoi disporre gli elementi nel modo che preferisci, cercando di farne qualcosa di bello e potendo solo immaginare cosa ne verrà  fuori ma c’è una dose di imponderabile. Bisogna poi avere la pazienza di aspettare il tempo di bollitura per la cessione delle sostanza tintorie, senza poter guardare cosa sta succedendo. Solo alla fine, con la curiosità di un bambino che scarta i regali di Natale, aprire il tuo tessuto e vedere se le cose sono andate come speravi. Potrebbero essere andate diversamente e, la natura sa stupirci, anche molto meglio di quanto pianificato!

Sì, l’ecoprint è anche questo: accettare i doni della natura e scoprire che a volte sono più belli di quelli desiderati ma, qualora non dovessero piacerti, puoi sempre rimettere in gioco il tuo tessuto e tingerlo di nuovo. Grazie Carla e Cecilia per avermi fatto scoprire questo mondo affascinante.

E tu hai mai provato l’ecoprint?

 

amiche · creatività

Abilmente

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Ebbene sì, l’ho fatto…. Ho passato la giornata ad Abilmente, la fiera della creatività. Complice di questa ennesima avventura la mia amica Anna Maria. Una giornata densa, fatta di stoffe, colori, ali, amicizia, complicità e… eco-print! Ecco, questa è stata la nuova frontiera di oggi.

Sono sempre stata affascinata dall’eco-print, la tintura su tessuti naturali con le piante tintorie. In fiera, ci siamo lasciate sedurre dalla possibilità di fare un corso per realizzare una sciarpa in seta con questa tecnica e, ovviamente, non ce la siamo fatta scappare!

Manipolare materiali naturali è una delle esperienze sensoriali più belle. La natura ci regala forme e colori stupendi. La nostra arte sta nel combinarli insieme, con possibilità infinite… e qui viene il bello 🙂

Presto ti racconterò un po’ di più su quanto mi è piaciuta questa tecnica. Per ora ti posso dire che io e la mia sciarpa siamo tornate a casa soddisfattissime ❤

 

 

 

cucito

Kokeshi

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Una delle cose che mi piace di più è elaborare un progetto. Di solito, l’idea germoglia da qualcosa che mi piace. Oggi la mia attenzione è stata catturata da questa stoffa con le bamboline giapponesi, Kokeshi appunto. Bella sì, ma mancava qualcosa finché non mi è capitato fra le mani un pezzo di denim… Trovato! Ecco l’abbinamento perfetto. Divertente e colorata ma, allo stesso tempo, con quel tocco in più dato dall’abbinamento dei due tessuti.

Come diceva Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”. E la mia piccola oasi di bellezza è il mio colorato mondo di stoffe 🙂

 

 

 

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Storia di una borsetta

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Ho sempre amato cucire. Insieme alla musica, è da sempre la mia grande passione anche se fino a poco tempo fa mi accontentavo di farlo nei ritagli di tempo.
Ancora quindicenne, ho cucito due costumi per me e mia sorella. Non erano perfetti ma quell’estate ne eravamo orgogliosissime!

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Oggi vorrei farlo diventare il mio futuro e intanto continuo a cucire per le persone a cui voglio bene. I miei nipoti, figli di mia sorella, sono fra i destinatari preferiti ❤

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Questa borsetta è stata realizzata per la figlia grande. È davvero un lavoro a quattro mani: il ricamo è opera di mia sorella ed io poi ho cucito la borsetta attaccando il pannello ricamato. Così ora mia nipote può andare felice incontro alle sue lezioni di musica, forte del messaggio di complicità e armonia fra sorelle racchiuso nella sua borsetta. Buona musica, amoredizia!

amiche

Le rondini sopra il mio cielo

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Vivo in una grande città. La amo, nonostante il suo caos e non saprei vivere altrove. Ho viaggiato, visitato e lavorato in altre città e ho spesso pensato che le oasi di pace siano dentro di noi.

La mia oasi è lo spazio del mio studio/laboratorio/angolo tutto mio. Reso speciale da tante piccole cose. Una di queste sono le rondini che volano sopra la mia finestra.

Un giorno ho visto un quadro tridimensionale. Ho subito raccontato alla mia amica Anna Maria, amica del cuore e abile ceramista, di un’idea bellissima che già vedevo prendere il volo. Poche settimane dopo, le sue rondini, azzurre come il mio colore preferito e speciali come le sue doti, sono arrivate sulla mia finestra e mi fanno compagnia ogni giorno.

Una rondine non fa primavera ma queste tre fanno la mia felicità!