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Una gita all’aria aperta

 

 

La primavera stenta ad arrivare… Certi giorni c’è il sole e il giorno dopo piove.

Sarà che sono meteoropatica, sarà che vivo in un luogo in cui il sole fa capolino anche d’inverno, sarà che sono nata ad agosto ma non vedo l’ora che arrivi! Mi mancano le giornate piene di sole, le gite all’aria aperta, le camminate a piedi nudi sui prati con cani e bambini che corrono felici…

Quando ero bambina, la domenica facevamo sempre un pic-nic con degli amici dei miei genitori che avevano dei bambini coetanei con me e mia sorella e quello era un momento di assoluta libertà. Libertà di scorrazzare a più non posso, raccogliere fiori per le mamme, rotolarci nell’erba senza essere rimproverati per qualche strappo sul pantalone o la sbucciatura delle ginocchia. Quando si è bambini, la felicità è anche solo l’avventura di arrampicarsi su un albero. Mi piace ricordare la macchina carica di ogni vettovaglia, neanche partissimo per una settimana, e le mamme che si dividevano l’organizzazione delle torte rustiche per il pranzo.

Ecco, questi sono i ricordi che mi hanno accompagnato nella realizzazione del portateglie di stoffa. Forse questo piccolo progetto è intriso dell’affettuosa serenità di quei pensieri e ogni volta che lo uso per portare la mia melanzana alla parmigiana da qualche parte, c’è qualche amica che me lo chiede. Questa è stata la spinta per crearne sempre di nuovi, spronandomi alla ricerca di tessuti idonei e preferibilmente coloratissimi! Come questi papaveri rossi che già mi fanno venire voglia di stendere una tovaglia sull’erba, fosse anche del giardino condominiale 🙂

Vieni a curiosare nel mio negozio etsy e a scoprire tutte le fantasie disponibili per questo portateglie!

 

 

 

 

 

 

amiche · creatività

Ecoprint

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Oggi ti voglio raccontare dell’ecoprint ossia di come la natura ci regali forme e colori che possono essere fissati, come in una fotografia, sui tessuti naturali.

Alla fiera della creatività mi sono lasciata tentare da un workshop su questa tecnica che mi aveva sempre affascinato ma non avevo mai sperimentato anche se, in passato, mi ero già avvicinata alle erbe tintorie.

Alla fiera ho incontrato Carla e Cecilia di Feltro Creativo (su Facebook “Il colore delle foglie” ) con le quali anni prima avevo fatto dei workshop sull’infeltrimento ad acqua e, fatalità, stavano per iniziare una sessione sull’ecoprint. Quale occasione migliore?! Detto, fatto! Subito all’opera.

Con un rettangolo di seta, ho sperimentato. Ho usato praticamente tutti i materiali a nostra disposizione per vedere i risultati di ognuno: Prunus, eucalipto, cipolla rossa, cipolla bianca, casuarina (ma dove la trovo a Roma?), ippocastano, noce e così via… Il risultato? Sorprendente!

Il processo di tintura è un po’ metafora di vita: puoi disporre gli elementi nel modo che preferisci, cercando di farne qualcosa di bello e potendo solo immaginare cosa ne verrà  fuori ma c’è una dose di imponderabile. Bisogna poi avere la pazienza di aspettare il tempo di bollitura per la cessione delle sostanza tintorie, senza poter guardare cosa sta succedendo. Solo alla fine, con la curiosità di un bambino che scarta i regali di Natale, aprire il tuo tessuto e vedere se le cose sono andate come speravi. Potrebbero essere andate diversamente e, la natura sa stupirci, anche molto meglio di quanto pianificato!

Sì, l’ecoprint è anche questo: accettare i doni della natura e scoprire che a volte sono più belli di quelli desiderati ma, qualora non dovessero piacerti, puoi sempre rimettere in gioco il tuo tessuto e tingerlo di nuovo. Grazie Carla e Cecilia per avermi fatto scoprire questo mondo affascinante.

E tu hai mai provato l’ecoprint?

 

amiche · creatività

Abilmente

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Ebbene sì, l’ho fatto…. Ho passato la giornata ad Abilmente, la fiera della creatività. Complice di questa ennesima avventura la mia amica Anna Maria. Una giornata densa, fatta di stoffe, colori, ali, amicizia, complicità e… eco-print! Ecco, questa è stata la nuova frontiera di oggi.

Sono sempre stata affascinata dall’eco-print, la tintura su tessuti naturali con le piante tintorie. In fiera, ci siamo lasciate sedurre dalla possibilità di fare un corso per realizzare una sciarpa in seta con questa tecnica e, ovviamente, non ce la siamo fatta scappare!

Manipolare materiali naturali è una delle esperienze sensoriali più belle. La natura ci regala forme e colori stupendi. La nostra arte sta nel combinarli insieme, con possibilità infinite… e qui viene il bello 🙂

Presto ti racconterò un po’ di più su quanto mi è piaciuta questa tecnica. Per ora ti posso dire che io e la mia sciarpa siamo tornate a casa soddisfattissime ❤

 

 

 

amiche

Le rondini sopra il mio cielo

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Vivo in una grande città. La amo, nonostante il suo caos e non saprei vivere altrove. Ho viaggiato, visitato e lavorato in altre città e ho spesso pensato che le oasi di pace siano dentro di noi.

La mia oasi è lo spazio del mio studio/laboratorio/angolo tutto mio. Reso speciale da tante piccole cose. Una di queste sono le rondini che volano sopra la mia finestra.

Un giorno ho visto un quadro tridimensionale. Ho subito raccontato alla mia amica Anna Maria, amica del cuore e abile ceramista, di un’idea bellissima che già vedevo prendere il volo. Poche settimane dopo, le sue rondini, azzurre come il mio colore preferito e speciali come le sue doti, sono arrivate sulla mia finestra e mi fanno compagnia ogni giorno.

Una rondine non fa primavera ma queste tre fanno la mia felicità!